Coenzima Q10, a cosa serve e controindicazioni

Coenzima Q10, a cosa serve e controindicazioni

Coenzima Q10, a cosa serve e controindicazioni

Il Coenzima Q10, presente nel pancreas, nei reni, nel fegato e nel cuore, è una molecola fondamentale per il benessere dell'organismo. Oltre alla ben nota funzione antiossidante, produce l'energia necessaria alle cellule per lo svolgimento dei processi metabolici, rafforza il sistema immunitario, regola il colesterolo e previene le patologie di natura neuro-degenerativa come l'Alzheimer e il Morbo di Parkinson. Noto anche come Vitamina Q, in caso di carenza bisogna integrarlo con prodotti specifici, anche a base di alga spirulina ottima fonte di minerali, vitamine naturali e Coenzima Q10.

Indice:

Cos'è il Coenzima Q10

Identificato per la prima volta nel cuore di un bue dal professor Fred Cranel dell'Università del Wisconsin (1957), il Coenzima Q10 (Vitamina Q o ubiquinone), è una molecola fondamentale per il buon funzionamento dei mitocondri, microrganismi intracellulari che hanno il compito di fornire energia alle cellule per il corretto svolgimento delle funzioni metaboliche. Nel 1978, il premio Nobel per la chimica Peter Mitchell formulò la teoria chemiosmotica che spiegava come avveniva il trasferimento di energia. Da questo importante punto di partenza, Mitchell scoprì la funzione del Coenzima Q10 nell'organismo.

La molecola è presente in tutto il corpo anche se è concentrata principalmente in alcuni organi vitali quali cuore, pancreas, fegato e reni.

Coenzima Q10, a cosa serve e controindicazioni


La quantità di Coenzima Q10 prodotta dall'organismo, però, tende a diminuire con l'età o in presenza di malattie croniche come diabete, cancro, AIDS, Morbo di Parkinson, distrofia muscolare o problemi cardiaci.

Proprietà del Coenzima Q10

Diverse evidenze scientifiche hanno rivelato che la molecola Q10 ha proprietà positive sull'organismo:

  • stimola il sistema cardiocircolatorio. Il Coenzima, come già accennato, è particolarmente concentrato in alcuni organi tra cui il cuore. Aumentando la bioenergia delle cellule per favorire un'adeguata attività cardiaca, la molecola allevia anche le potenziali malattie che interessano il muscolo e l'intero apparato cardiaco, soprattutto l'ipertensione;

  • rallenta la progressione delle malattie neuro-degenerative. Trial clinici hanno dimostrato come il Q10 abbia una potente azione antiossidante. Ciò significa che contrasta lo stress ossidativo prodotto dai radicali liberi, minimizzando i sintomi del morbo di Parkinson e di altre patologie che interessano le strutture nervose, come la distrofia muscolare. È pertanto un ottimo strumento di prevenzione complementare alle tradizionali terapie farmacologiche;

  • permette di perdere peso. Stimolando il metabolismo, la molecola consente di bruciare un quantitativo importante di grassi immagazzinati con l'alimentazione e depositati nei punti più critici del corpo;

  • aumenta le difese immunitarie contrastando le infezioni e le malattie stagionali;

  • è un ottimo anti-age naturale. Il Coenzima Q10, elemento base di diversi cosmetici anti-età e sieri per il contorno occhi, è noto per la capacità di ridurre la perdita di elastene e collagene, due elementi che contribuiscono a mantenere la pelle del viso tonica ed elastica;

  • controlla il colesterolo e il diabete, riducendo rispettivamente il tasso di LDL e il livello di zuccheri nel sangue;

  • elimina la stanchezza e l’astenia;

  • migliora le performance atletiche. Chi pratica attività sportiva, anche a livello agonistico, noterà una notevole riduzione della sensazione di fatica e degli infortuni durante l'allenamento.

Benefici del Coenzima Q10

Il Coenzima Q10 è coinvolto in importanti e diverse funzioni dell'organismo. Mantenere alti i livelli di questa molecola è importante perché contribuisce a prevenire le cardiopatie, l'ipertensione e i danni ad essa associati. Inoltre, è in grado di gestire le patologie neuro-degenerative e a ridurre gli effetti dell'invecchiamento cutaneo (anche quello precoce, dovuto a un'esposizione eccessiva ai raggi solari).

In caso di carenza, l'assunzione di un integratore a base di vitamina Q10 aiuta a trattare in maniera efficace i sintomi del diabete, i disturbi gengivali, la distrofia muscolare, il Morbo di Parkinson, la malattia di Huntington o quella di Lyme, la sindrome da affaticamento cronico e il cancro al seno.

Carenza di Coenzima Q10: da cosa dipende?

I livelli di Coenzima Q10 nel corpo regrediscono in base ad alcuni fattori. In tal caso è possibile reintegrare la giusta quantità di ubiquinone attraverso l'alimentazione o prodotti specifici. I maggiori responsabili di una carenza di Q10 sono:

  • l'invecchiamento. Già a partire dai 35 anni d'età l'organismo inizia a produrre meno vitamina Q10;

  • la presenza di malattie di tipo cardiovascolare oppure neuro-degenerative, tumori e diabete;

  • un'alimentazione non adeguata, caratterizzata dal consumo eccessivo di zuccheri, grassi e alimenti raffinati;

  • la reazione con alcuni farmaci. Le statine, ad esempio, inibiscono i livelli di Coenzima Q10 nel corpo, in quanto utilizzano le stesse vie metaboliche per ridurre il colesterolo cattivo. Lo stesso effetto lo causano anche i beta bloccanti, le compresse per tenere sotto controllo i livelli del diabete, i corticosteroidi e gli anticoagulanti. In questi casi è opportuno provvedere alla supplementazione di Coenzima Q10.

Coenzima Q10, a cosa serve e controindicazioni


Attenzione a non confondere la carenza con il deficit di Q10
! Quest'ultimo, infatti, è una malattia rara di tipo ereditario, che si manifesta già nella prima infanzia. Si suddivide in tre tipologie: una che interessa i reni, la seconda coinvolge i muscoli, mentre la terza (la peggiore) colpisce il cervelletto e comporta difficoltà motorie e convulsioni.

Coenzima Q10 per dimagrire, funziona veramente?

Secondo diversi studi, circa il 50% delle persone obese è affetto da una carenza più o meno significativa di Coenzima Q10. Prove recenti hanno dimostrato che, in quantità adeguate, può servire come attivatore AMPK e PPARs, aumentando la capacità di bruciare i grassi in eccesso.

Test condotti su alcuni pazienti hanno evidenziato che dopo 8-9 settimane, la perdita di peso media nel gruppo con carenza di Coenzima Q10 era di 13,5 kg, mentre nei soggetti con livelli normali di Vitamina Q il dimagrimento era nettamente inferiore e pari a 5,8 kg.

Le recensioni presenti online attestano la reale efficacia del Coenzima Q10 nella perdita di peso e soprattutto nella riduzione della cellulite. Nota anche come pelle a buccia di arancia, è caratterizzata da micro depressioni cutanee, associate talvolta a piccoli noduli del tessuto grasso sottocutaneo. L'inestetismo tipico nelle donne, si localizza principalmente nei fianchi, nell'addome, nei glutei, nelle cosce e non di rado nelle braccia. L'assunzione regolare del Coenzima Q10, in condizioni di salute favorevoli, migliora la respirazione cellulare e, al contempo, stimola l’organismo a utilizzare una maggior quantità di energia, bruciando la fastidiosa adipe accumulata nei punti più critici. Inoltre, l'azione antiossidante, consente di mantenere elevata l'elasticità della pelle nonostante la perdita di peso, evitando che la cute diventi "flaccida".

Il prodotto non è miracoloso, per cui per un effetto evidente e duraturo, è necessario regolare contestualmente l'alimentazione evitando cibi troppo zuccherati e grassi, limitare il consumo di bevande gassate e alcolici, e muoversi di più praticando del sano sport oppure concedendosi una passeggiata quotidiana a piedi o in bici di almeno 30-45 minuti.

Coenzima Q10, dove si trova negli alimenti

Nonostante venga prodotto autonomamente e in quantità soddisfacenti dall'organismo in età giovanile, il Coenzima Q10 è presente anche in diversi alimenti soprattutto di origine vegetale, nei pesci grassi e nelle carni di organi. I migliori cibi fonte di vitamina Q sono:

  • soia
  • germe di grano
  • arachidi e noci
  • cereali integrali
  • crusca
  • broccoli e spinaci
  • oli vegetali (d'oliva o di girasole)
  • uova
  • salmone, tonno, sgombro e sardine
  • carne di fegato e pollo
  • pepe (la piperina contribuisce a stimolare l’assorbimento plasmatico del Coenzima Q10).

Coenzima Q10 e controindicazioni

In rare occasioni l'integrazione del Coenzima Q10 potrebbe comportare qualche effetto collaterale tra cui: mal di testa, vomito, nausea, perdita dell'appetito, rash cutanei, diarrea e disturbi gastrointestinali lievi.

Gli integratori di Q10 non sono indicati in caso di patologie gravi (ipertensione, diabete, angina pectoris, glaucoma, cancro) in quanto l'interazione con i trattamenti farmacologici potrebbe generare delle importanti reazioni allergiche, ma anche amplificare gli effetti o annullarli del tutto. Qualora dovesse essere necessario ricorrere a un integratore Q10, il dosaggio e le modalità di somministrazione dovranno essere concordati con il medico curante.

Coenzima Q10, a cosa serve e controindicazioni


I prodotti a base di Q10 sono sconsigliati alle donne in stato interessante o in fase di allattamento in quanto, ad oggi, non esistono studi di valenza scientifica che ne attestino l'efficacia o gli effetti in queste particolari circostanze.

Quale integratore di Coenzima Q10 scegliere?

Gli integratori di Coenzima Q10 possono essere assunti sotto forma di capsule o perle. In genere sono reperibili al naturale oppure abbinati ad altri elementi quali il selenio o la Vitamina E per un campo d'azione maggiore. Esiste anche una versione liquida, consigliata in genere a chi ha problemi di cattivo assorbimento dei principi attivi condizionato dai processi digestivi. Questa tipologia di integratore di Coenzima Q10 ha il vantaggio di trasportare direttamente la molecola all’interno dell'organismo, senza che venga sottoposta a processi gastrici che potrebbero ridurne la corretta assimilazione.

Trattandosi di un prodotto naturale si trova online, in farmacia oppure nei negozi specializzati senza alcuna restrizione. Naturalmente, prima è opportuno consultare il proprio medico, soprattutto in presenza di patologie gravi.

Come assumere l'integratore di Coenzima Q10

Il dosaggio consigliato va dai 30 ai 100 mg al giorno, anche se in base alle condizioni del paziente la posologia può variare nettamente. Giusto per fare un esempio, per gli adulti in età compresa tra i 35 e i 40 anni si consigliano 50 mg al dì, in quanto la produzione autonoma della molecola nel corpo diminuisce gradualmente.

Come indicato dalla Direzione Generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione del Ministero della Salute, un paziente in buone condizioni non dovrebbe mai superare la dose di 200 mg al giorno.

Si consiglia di chiedere il parere del medico curante soprattutto in presenza di patologie serie.

Le capsule o le perle di Coenzima Q10 sono liposolubili per cui è opportuno assumerle durante i pasti, per aumentarne l'effetto.

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