Articolo di Blog: Tribulus Terrestris, cos'è e a cosa serve

Tribulus Terrestris, cos'è e a cosa serve

Tribulus Terrestris, cos'è e a cosa serve

Il Tribulus Terrestris è una pianta erbacea che cresce prevalentemente nelle zone tropicali di Asia, Europa, Africa e Australia e che è nota per le sue funzioni depurative e regolatrici a livello neuroendocrino.

Indice:

Che cos'é l'integratore a base di Tribulus Terrestris?

Tribulus terrestris è un'erba officinale la cui principale funzione è quella di stimolare la sintesi degli ormoni androgeni, e in particolare del testosterone, una molecola che regola la libido, i caratteri sessuali secondari e lo sviluppo dell'apparato muscolare.

In alcuni casi i rimedi contenenti Tribulus terrestris si sono rivelati anche efficaci supporti per la fertilità sia maschile sia femminile grazie all'elevata concentrazione di saponine presenti nei semi del vegetale.

La protodioscina, una molecola steroidea appartenente a questa classe di composti, agisce potenziando la sintesi endogena di testosterone (nell'uomo) e di ormone luteinizzante (nella donna).

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Proprio per questo motivo gli integratori a base di simili principi attivi vengono prescritti per monitorare la secrezione ormonale in caso di alterazioni metaboliche di varia natura.

A cosa serve il Tribulus Terrestris?

Trattandosi di uno stabilizzatore dei livelli endocrini di testosterone (e dei suoi derivati, come il diidrotestosterone), questo rimedio trova largo impiego in caso di disfunzione erettile.

L'aumento di disponibilità ormonale induce un maggiore apporto di sangue ai corpi cavernosi del pene che aumentando la loro consistenza, provocano un prolungamento della fase erettile.

Largamente utilizzato dalla medicina Ayurvedica, il Tribulus terrestris agisce anche come tonico ed energizzante a livello della muscolatura, provocando un aumento della massa magra e una diminuzione di quella grassa, con conseguente maggiore disponibilità di energia.

Oltre ai semi, dove è concentrata la protodioscina, anche i frutti sono ricchi di principi attivi, come alcaloidi, flavonoidi, fitosteroli, amidi, glucosammidi e triterpeni.

Il loro meccanismo d'azione si concentra sulla produzione di ossido nitrico, un potente composto responsabile dei processi di vasodilatazione periferica che a loro volta provocano l'erezione dell'organo maschile.

L'aumento di massa magra dovuto alla regolare assunzione di integratori di questo tipo migliora la forza muscolare sia nell'immediato sia nel lungo periodo, in relazione ai maggiori livelli plasmatici di testosterone.

Un'azione del genere è particolarmente vantaggiosa poiché non agisce nè sul peso nè sulla composizione corporea, una condizione ideale per gli atleti in allenamento.

Tribulus terrestris serve anche per prevenire alcuni disturbi cardiovascolari come l'ipertensione e la cardiopatia ischemica, oltre a manifestazioni edematose collegate alla ritenzione idrica.

La pianta svolge anche un'efficace funzione epatoprotettiva, poiché interagisce con le cellule del fegato aumentando l'eliminazione di scorie e tossine.

In caso di attività atletica intensa e prolungata (allenamenti sportivi), il suo uso è consigliato in quanto trasforma i composti lipidici e il colesterolo in energia attraverso il processo di beta-ossidazione.

Il vegetale è un ottimo rimedio contro malattie dell'apparato renale e infezioni delle basse vie urinarie, dato che facilita la diuresi senza interagire con i processi di ultrafiltrazione glomerulare.

Integratore di Tribulus, funziona veramente?

Numerose recensioni relative agli integratori alimentari a base di Tribulus terrestris concordano nel confermare la loro efficacia per controllare in maniera naturale la produzione di testosterone, che secondo alcune statistiche raggiungerebbe una concentrazione 400 volte superiore a quella normale.

La protodioscina, che è il principio attivo maggiormente concentrato nei semi di questa pianta, potenzia la sintesi degli ormoni androgeni e in particolare di testosterone, una molecola collegata non soltanto alla sfera sessuale (erezione e fertilità maschile) ma anche alla potenza dell'apparato muscolare.

Le opinioni dei consumatori si concentrano sul meccanismo d'azione naturale di questi integratori, che rispettano completamente le esigenze dell'organismo mantenendo una perfetta omeostasi.

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La sostanza viene utilizzata anche nel body building, per potenziare la sintesi endogena di testosterone eliminandone l'assunzione sotto forma di steroidi di sintesi.

Proprio per questo motivo i giudizi espressi dagli atleti sull'efficacia del Tribulus terrestris sono molto favorevoli, soprattutto in relazione al suo effetto androgenico.

Controindicazioni del Tribulus

Trattandosi di un composto naturale proveniente dal regno vegetale, il Tribulus terrestris non provoca effetti collaterali e non ha controindicazioni, poiché è dotato di un'ottima compatibilità biologica e di un'eccellente biodisponibilità.

Il presupposto fondamentale per raggiungere obiettivi soddisfacenti in poco tempo è quello di rispettare la posologia degli integratori alimentari, secondo quanto viene indicato sulle confezioni dei prodotti.

Un sovradosaggio infatti potrebbe affaticare il fegato e l'apparato renale, modificando gli equilibri fisiologici dell'organismo.

Gli effetti afrodisiaci derivanti da un impiego costante di questi integratori si traducono in una maggiore motilità e sopravvivenza degli spermatozoi.

In rari casi e soltanto su soggetti predisposti, l'unico effetto collaterale riportato è un transitorio aumento dei livelli glicemici, che comunque ritornano nella norma dopo pochi giorni di adeguamento della posologia.

Come assumere il Tribulus Terrestris

Numerose ricerche scientifiche concordano sull'importanza di uno schema posologico di assunzione del Tribulus terrestris, che deve rispettare le esigenze individuali della persona.

I potenziali utilizzatori di questi prodotti sono uomini in età fertile, affetti da problemi di disfunzione erettile, sportivi in allenamento che necessitano di grande resistenza agli sforzi fisici, e soggetti intenzionati a depurare l'organismo da scorie e tossine.

Nella maggior parte dei casi gli integratori sono formulati in compresse oppure opercoli, contenenti una concentrazione di principio attivo variabile a seconda della titolazione del prodotto.

È sempre preferibile assumere gli integratori a digiuno, per consentire alla sostanza di entrare in circolo rapidamente e, altrettanto velocemente, di interagire con i vari organi bersaglio.

Pertanto il momento più opportuno per utilizzare le compresse di Tribulus terrestris è il mattino appena svegli, lasciando passare almeno 30 minuti dalla prima colazione.

Una terapia di attacco, che prevede l'assunzione di integratori sia al mattino sia alla sera, deve essere seguita distanziando di almeno 12 ore le compresse, per non sovraccaricare gli organi emuntori deputati al loro catabolismo.

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