Gli edulcoranti fanno male?

Edulcoranti fanno male?

Edulcoranti fanno male?

Quando nel 1879 si è scoperta la saccarina, non si era ancora compreso quanto potesse essere vasto il mondo degli edulcoranti e che tipo di utilizzo se ne potesse fare nel tempo.

Con il passare degli anni sono state scoperta altre varietà di queste sostanze, che hanno assunto il nome di edulcoranti.

Cosa sono gli edulcoranti? Si tratta appunto di molecole utili ad addolcire i cibi, le bevande ma anche altri generi di prodotti, come il dentifricio o i medicinali, in modo da renderli più appetibili e favorirne l'impiego.

Indice:

Gli edulcoranti possono essere naturali o sintetici e si dividono in diverse categorie a seconda della loro proprietà. Si parla spesso della possibilità che gli edulcoranti siano dannosi per la salute, quindi in questo articolo abbiamo deciso di fare ordine sull'argomento e riportare tutte le osservazioni che si sono susseguite nel tempo da parte degli studiosi.

Prima di capire se gli edulcoranti fanno male e possono risultare dannosi nel breve, medio e lungo termine, dobbiamo capire di cosa si tratta e quali sono le peculiarità che diversificano le differenti tipologie. A seconda della provenienza delle caratteristiche, possiamo distinguere gli edulcoranti in:

  • Edulcoranti naturali. Si tratta di edulcoranti che provengono direttamente dalle piante, dalla frutta o dall'operato degli animali, come ad esempio il fruttosio, il miele o la stevia, comunemente utilizzati per addolcire prodotti nella vita di tutti i giorni.

  • Edulcoranti sintetici. Gli edulcoranti sintetici sono quelli creati in laboratorio e una delle categorie sulle quali ci si interroga maggiormente in termini di salute e potenziali danni per l'organismo. Uno dei più conosciuti è l'aspartame, in passato contenuto in moltissimi prodotti di uso comune, seguito da saccarina e ciclamato di sodio.

  • Edulcoranti calorici e non calorici. Spesso gli edulcoranti sono utilizzati al posto del classico zucchero da cucina nei regimi ipocalorici, in quanto le varianti sintetiche sono spesso prive di calorie, insieme alla stevia e all'eritritolo. Al contrario, gli edulcoranti naturali apportano calorie alla dieta, ma in forma minore rispetto allo zucchero bianco.

  • Edulcoranti cariogeni e non cariogeni. Con il termine cariogeno si intende un prodotto capace di provocare carie a seconda del tipo di utilizzo che viene fatto. Lo zucchero tradizionale, se consumato in grandi quantità, è spesso ritenuto il responsabile delle carie e pertanto si cerca di evitarlo.

    Tra gli edulcoranti cariogeni inseriamo quelli che provengono dalla frutta, come il glucosio, il fruttosio e il miele, mentre tra quelli non cariogeni la stevia e lo xilitolo, infatti usato per addolcire gomme da masticare. La scelta dell'edulcorante migliore per le proprie esigenze dipende dal risultato che si vuole ottenere. Alcune varianti sono utili a combattere carie e mantenere puliti i denti, come lo xilitolo, altri invece servono a rendere i cibi meno amari o metallici, come stevia e aspartame.

Vantaggi e svantaggi degli edulcoranti

Gli edulcoranti apportano sicuramente una serie di vantaggi e per questo hanno un ampio riscontro nella vita di tutti i giorni. Vediamo quindi perché selezionare una delle varietà che abbiamo citato fino a questo momento.

Valido aiuto per chi deve perdere peso

Scegliere un edulcorante sintetico consente di tenere sotto controllo l'apporto quotidiano di calorie, soprattutto per quanto riguarda quelle abitudini frequenti che a lungo andare intervengono negativamente sulla dieta. Pensiamo, ad esempio, a coloro che consumano molti caffè ogni giorno e aggiungono cucchiaini di zucchero per contrastare il retrogusto amato.

Senza farci troppo caso, ingeriscono calorie e pertanto potrebbero avere maggiore difficoltà a seguire una dieta dimagrante. In questo casi è possibile ricorrere a prodotti come la stevia e l'eritrolo, che consentono di raggiungere lo stesso risultato senza impattare sull'alimentazione. Se quindi l'intento è quello di perdere peso, il suggerimento è di scegliere un edulcorante non calorico e utilizzarlo per dolcificare gli alimenti nel corso della giornata.

Pulizia della bocca e distruzione dei batteri

Tra i vantaggi dell'uso di edulcoranti troviamo la possibilità di avere una bocca pulita anche se non è possibile lavarsi i denti nel corso della giornata. Sono infatti molte le persone che utilizzano xilitolo oggi giorno, con lo scopo di neutralizzare i batteri grazie all'azione metabolizzante.

Prendendo una simile abitudine il rischio di carie si riduce notevolmente, con l'ulteriore vantaggi di godere di un alito profumato per la maggior parte della giornata.

Tenere sotto controllo la glicemia

L'utilizzo di edulcoranti, soprattutto nella loro versione sintetica, può aiutare a tenere sotto controllo la glicemia, maggiormente stimolata dal normale saccarosio da cucina. Questo non significa che è possibile abusare di tali prodotti, pertanto è buona norma chiedere consiglio al medico e stabilire delle dosi quotidiane da non superare.

Miglioramento del sapore di collutori, dentifrici e medicinali

Alcuni dei più comuni prodotti per la salute della bocca, oppure medicinali come sciroppi e preparati, possono godere della presenza di edulcoranti, che rendono il loro sapore più gradevole e favoriscono l'uso quotidiano. Se pertanto si fatica maggiormente ad assumere uno sciroppo dal sapore amaro e gradevole, con questo espediente non sarà più un momento negativo della giornata.

Il dibattito sugli edulcoranti è piuttosto acceso, in quanto, oltre ai benefici che abbiamo appena citato, esistono degli svantaggi reali o potenziali, a seconda del tipo di impiego che si fa di queste sostanze.

Potenziale lassativo degli edulcoranti

Se consumati in quantità eccessiva, gli edulcoranti possono avere un potere lassativo e pertanto risultare dannosi per lo stomaco. La reazione dipende da persona a persona, quindi è opportuno valutare come si tollera la sostanza e agire di conseguenza limitandone il consumo.

Rischi cancerogeni

Sono stati molti gli studi che si sono occupati del potenziale cancerogeno degli edulcoranti, evidenziando quali sono quelli più sicuri e quelli che invece potrebbero, a lungo andare nel tempo, comportare dei rischi per la salute. Facendo degli esempi, la saccarina è risultata potenzialmente dannosa se presa in una dose di 4g/Kg senza diluirla nel tempo, mentre il ciclamato è risultato fatale nei ratti se preso in dosi esagerate.

La normativa del nostro Paese in merito è piuttosto rigida sull'argomento e i controlli sono severi sulle case produttrici di edulcoranti e sulle industrie che li utilizzano. L'acesulfame K, poi, potrebbe ridurre l'insulino resistenza e portare il pancreas a sovrapprodurre tale sostanza, quindi non è particolarmente indicata per coloro che soffrono delle più comuni malattie legate all'insulina.

Uno degli edulcoranti più discussi è stato certamente l'aspartame, sotto la lente di ingrandimento dopo gli esperimenti condotti sui ratti. Alcuni di questi animali hanno evidenziato lo sviluppo di specifici tumori, come quelli cerebrali o leucemie del sangue, ma questi dati non sono stati potuti applicare sugli esseri umani, che non hanno avuto il medesimo riscontro. Pertanto, gli esperti consigliano di non superare una dose di 40 mg/Kg al giorno, quantitativo che risulta sicuro per la salute seguendo gli studi fino ad ora eseguiti.

Fonti:

https://www.efsa.europa.eu/it/topics/topic/sweeteners

https://www.airc.it/news/aspartame-e-cancro-cosa-dice-loms

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK402047/

Altri potenziali danni per la salute

Secondo alcuni esami e dati raccolti durante lo studio degli edulcoranti, sono emersi altri potenziali rischi per la salute, sempre legati al consumo eccessivo e al superamento delle dosi consigliate. Un impiego troppo frequente di edulcoranti potrebbe in qualche modo alterare la percezione del senso di fame e sazietà, portando il corpo a non rispondere in maniera corretta.

Nello stesso modo, si potrebbe alterare la microflora batterica, esponendo il corpo a infezioni e reazioni avverse. Infine, ad essere modificata potrebbe essere la tolleranza al glucosio, quindi se si notano delle anomalie nella salute o si soffre di patologie correlate, è sempre meglio chiedere consiglio al proprio medico.

Edulcoranti: controindicazioni

Alla luce di quanto esposto, possiamo trarre delle conclusioni circa la nostra domanda iniziale: gli edulcoranti fanno male oppure sono tollerati al meglio dal corpo?

Vista la vasta gamma di edulcoranti presenti in natura e in commercio, la discriminante che sembra incidere maggiormente è quella della quantità. Periodicamente alcuni prodotti sono posti sotto la lente di ingrandimento, come è accaduto all'aspartame negli ultimi anni, ma tendenzialmente se si rispettano le dosi consigliate non si dovrebbero incontrare controindicazioni.

In caso contrario, si parte da sintomi di lieve entità, come ad esempio l'effetto lassativo, per passare a quelli più consistenti, come i rischi cancerogeni o l'alterazione del glucosio e della flora batterica. Coloro che devono stare più attenti al rispetto delle dosi sono quelli che soffrono di alcune malattie croniche legate all'insulina e i bambini, per i quali è sempre meglio optare per edulcoranti naturali piuttosto che per prodotti chimici.

In linea generale possiamo affermare che, nel rispetto dei consigli in termini di quantità, sono maggiori gli aspetti positivi rispetto a quelli negativi, con un superiore controllo delle calorie e delle carie.

Una particolare attenzione deve essere prestata dalle donne in gravidanza, in quanto alcune tipologie di edulcoranti, come la saccarina e ciclamato di sodio, possono arrivare al feto passando per la placenta impermeabile e provocare delle problematiche durante la gestazione. Se si soffre poi di problemi intestinali e bruciori di stomaco lo xilitolo potrebbe avere un effetto peggiorativo, provocando episodi di diarrea e reflusso.

Per quanto riguarda il giusto impiego in termini di sapore, possiamo affermare che una dolcezza simile a quella dello zucchero viene data dallo xilitolo e l'eritrolo, mentre altre varianti, come la stevia, potrebbero risultare più amare e metalliche. Se vuoi sapere esattamente cosa contiene il prodotto che stai consumando in termini di edulcoranti, dovrai imparare a decifrare le cifre alfanumeriche che si riferiscono alla sostanza, le quali devono essere dettagliatamente specificate nel foglietto illustrativo. Puoi così optare per l'edulcorante migliore, considerando il tipo di sapore che vuoi ottenere, l'apporto calorico del prodotto e gli studi condotti circa le sue controindicazioni.

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