Perché ti alleni ma non dimagrisci?

Perché ti alleni ma non dimagrisci?

Perché ti alleni ma non dimagrisci?

Ti alleni con costanza e vai in palestra anche le sere in cui saresti rimasto volentieri sul divano, segui le schede, ce la metti tutta. Eppure, quando sali sulla bilancia, il numero è più o meno quello di sempre. È una delle situazioni più comuni tra chi inizia ad allenarsi per perdere peso, ed è anche una delle più scoraggianti: quando ti svegli all'alba per allenarti prima del lavoro e dopo settimane non vedi risultati, viene naturale pensare di mollare.

Nella maggior parte dei casi, a ingannarti è il modo in cui misuri i risultati. A volte invece è un dettaglio dell'allenamento o dello stile di vita che pesa più di quanto immagini. Il peso sulla bilancia è solo uno dei tanti numeri che descrivono il tuo corpo ed è anche il meno affidabile: può restare fermo, o persino salire, mentre stai effettivamente perdendo grasso e cambiando forma. 

Allenamento, alimentazione, recupero e gestione dello stress lavorano insieme, e basta che uno di questi elementi sia fuori posto perché i risultati rallentino o si fermino. Capire quale guardare, e con quali strumenti, cambia completamente la lettura di quello che sta succedendo. Se vuoi approfondire tutte le cause che possono influenzare la perdita di peso, puoi leggere anche il nostro approfondimento su "Perché non dimagrisco?".

Indice:

La bilancia non misura quello che pensi!

Quando inizi ad allenarti per dimagrire, il primo gesto del mattino diventa automaticamente salire sulla bilancia. Quel numero finisce per riassumere da solo tutto il tuo impegno.

È un'abitudine comprensibile, ma il peso totale è una delle informazioni meno precise quando si parla di forma fisica, perché mette insieme cose molto diverse: muscoli, grasso, acqua, contenuto intestinale, glicogeno. Due persone alte uguali e con lo stesso peso possono avere un aspetto completamente diverso a seconda di quanto muscolo e quanto grasso portano addosso.

Quando ti alleni, soprattutto se hai iniziato da poco o hai introdotto i pesi, il tuo corpo costruisce massa muscolare mentre consuma grasso. Il muscolo occupa meno volume del grasso a parità di peso, quindi può succedere che la bilancia resti ferma, o salga di qualche etto, mentre i pantaloni ti stanno più larghi e allo specchio ti vedi più asciutto. Ti sembra di fallire, mentre in realtà ottieni sul corpo esattamente il risultato che cercavi.

C'è anche un effetto più immediato che confonde le acque nelle prime settimane. Quando alleni i muscoli con una certa intensità, questi trattengono più acqua e glicogeno per recuperare e prepararsi agli sforzi successivi. Questo si traduce in un aumento temporaneo del peso che non ha niente a che vedere con il grasso. È una risposta fisiologica all'allenamento.

Per capire se stai andando nella direzione giusta ti servono strumenti più “onesti” del peso. Le misure con il metro a punti fissi (vita, fianchi, cosce, braccia), una foto allo specchio ogni due o tre settimane sempre nelle stesse condizioni, il modo in cui ti calzano i vestiti: questi elementi raccontano molto più di quanto la bilancia possa fare.

Se proprio non riesci a fare a meno di pesarti (ci sta!), cerca di farlo sempre nello stesso momento e con la stessa frequenza. Guarda l'andamento su un mese intero invece del dato del singolo giorno, che oscilla per mille motivi legati ad acqua e digestione.

Come ti alleni?

Allenarsi è meglio che non farlo, questo è ovvio, ma non tutti gli allenamenti producono lo stesso effetto sulla composizione corporea. Questo spiega perché puoi andare in palestra con costanza senza vedere la bilancia muoversi.

Chi punta tutto sul cardio, ad esempio passando un'ora sul tapis roulant o sulla cyclette tre volte a settimana, spesso si aspetta un dispendio calorico enorme che nella realtà non c'è. Una sessione di attività aerobica moderata brucia in media qualche centinaio di calorie, una quota che recuperi senza accorgertene con uno spuntino di troppo o una porzione leggermente più abbondante a cena. Il cardio fa bene al cuore e alla resistenza, ma da solo è uno strumento poco efficiente se l'obiettivo è cambiare la forma del corpo.

Il lavoro di forza con i pesi agisce in modo diverso. Costruire e mantenere massa muscolare alza il dispendio energetico anche a riposo, perché il muscolo consuma energia per esistere, e migliora la composizione corporea nel tempo invece di limitarsi a bruciare calorie durante la singola seduta. L'ideale per la maggior parte delle persone è combinare le due cose, con una base di allenamento di forza affiancata da una parte aerobica.

Dovresti poi considerare come ti alleni nel tempo. Se ripeti sempre la stessa scheda, con gli stessi carichi e gli stessi ritmi, il corpo si adatta e smette di rispondere: quello che all'inizio era uno stimolo dopo qualche settimana diventa routine. Per continuare a vedere risultati l'allenamento deve diventare progressivamente più impegnativo, aumentando i carichi, le ripetizioni o l'intensità man mano che diventi più forte.

Un piccolo punto di onestà: quanto ti impegni davvero durante la seduta? Tra una serie e un messaggio sul telefono, qualche chiacchiera e pause che si allungano, un'ora in palestra può trasformarsi in venti minuti di lavoro effettivo. Non serve allenarsi fino allo sfinimento, ma il tempo che passi ad allenarti dovrebbe essere tempo in cui il corpo lavora sul serio.

Quello che fai fuori dalla palestra conta quanto l’allenamento

È facile concentrare tutta l'attenzione sull'ora di allenamento e dimenticare le altre ventitré, ma è lì che si gioca buona parte del risultato. Puoi allenarti bene tre volte a settimana e annullare quasi tutto con quello che succede nel resto della giornata.

Il primo aspetto è il recupero. I muscoli non crescono mentre ti alleni, ma nelle ore successive, quando il corpo ripara le fibre sollecitate durante la seduta. Se ti alleni intensamente tutti i giorni senza mai concedere riposo non dai al corpo il tempo di adattarsi. Il risultato è uno stato di affaticamento costante che lavora contro di te invece che a tuo favore. Inserire giornate di riposo o di attività leggera non è una pausa dai progressi, è la condizione perché quei progressi avvengano. Sul recupero pesa molto anche il sonno: dormire poco e male altera gli ormoni che regolano fame e sazietà e rende più difficile perdere grasso anche a parità di calorie.

Il secondo aspetto è meno intuitivo e riguarda il movimento spontaneo della giornata, quello che gli specialisti chiamano NEAT: tutta l'energia che spendi al di fuori dell'allenamento vero e proprio per camminare, salire le scale, stare in piedi, muoverti mentre fai altro. Questa quota può incidere sul dispendio energetico totale molto più della singola seduta in palestra. Il problema principale è che spesso si compensa inconsapevolmente: ci si allena un'ora la mattina e poi si passa il resto della giornata seduti alla scrivania e sul divano. Aggiungere passi, qualche camminata e un po' di movimento sparso nella giornata può spostare l'equilibrio più di quanto immagini.

Il ruolo dello stress

C'è un fattore che probabilmente non colleghi all'allenamento, eppure incide parecchio sui risultati. É il livello di stress con cui arrivi a fine giornata. 

Il corpo non sa distinguere tra la pressione di una scadenza al lavoro, le notti con poco sonno o un allenamento troppo intenso: li legge tutti come carichi che richiedono una risposta e quella risposta passa in buona parte da un ormone: il cortisolo.

Quando il cortisolo resta alto a lungo, il corpo tende a trattenere liquidi, e questo da solo basta a mascherare sulla bilancia i progressi che stai facendo davvero. Lo stress cronico tende anche ad aumentare l'appetito e la voglia di cibi molto calorici, quelli a cui è più difficile resistere proprio nei momenti di tensione, e rende il dimagrimento un percorso in salita anche quando ti alleni con regolarità.

Non puoi eliminare lo stress, ma puoi cercare di evitare di sommarne troppo. Se ti alleni duramente ogni giorno, dormi poco e vivi un periodo intenso, stai chiedendo al tuo corpo di gestire tutto insieme. In quel caso puoi star certo che la perdita di peso è una delle prime cose che il corpo mette in pausa.

Se ti senti sopraffatto alleggerisci i carichi, dormi un'ora in più e concediti qualche giornata di recupero. Spesso fa più questo della seduta in palestra aggiuntiva.

Cosa fare se ti alleni ma non dimagrisci?

Mettiamo insieme i pezzi: allenarsi senza vedere la bilancia scendere quasi mai dipende da una sola causa e raramente da un problema vero del tuo corpo. Più spesso è la somma di qualche dettaglio che, una volta sistemato, rimette in moto i risultati. 

Ti proponiamo qualche punto da cui partire concretamente:

  • Cambia il modo in cui misuri i progressi: affianca alla bilancia il metro, le foto allo specchio e i vestiti. Leggi l'andamento su un mese invece che sul singolo giorno.
  • Dai più spazio alla forza: se finora hai puntato quasi solo sul cardio, inserisci un lavoro con i pesi e rendilo la base del tuo allenamento, mantenendo la parte aerobica come complemento.
  • Fai progredire l'allenamento: aumenta gradualmente carichi, ripetizioni o intensità invece di ripetere all'infinito la stessa scheda. Assicurati che il tempo in palestra sia tempo di lavoro effettivo.
  • Cura recupero e sonno: inserisci giornate di riposo e proteggi le ore di sonno, perché sono fondamentali per permettere al corpo di trasformare l'allenamento in risultati.
  • Tieni d'occhio il movimento della giornata: aggiungi passi e attività spontanea fuori dalla palestra. Evita di compensare l'allenamento con ore di completa sedentarietà.
  • Non sommare troppi carichi insieme. Nei periodi più intensi, alleggerire gli allenamenti e gestire lo stress conta più di una seduta in più.

Un supporto mirato può accompagnare il percorso. Un integratore non sostituisce allenamento e alimentazione e non fa dimagrire al posto tuo, ma può dare una mano in alcuni passaggi. La carnitina, ad esempio, è tra le più usate da chi si allena come accompagnamento alla normale attività fisica. Vale la regola di sempre: funziona come tassello dentro un percorso già impostato bene, non come scorciatoia per saltarlo.

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